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Hey Fratello

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HeyFratello!™

°°The soulful corner °°

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20 novembre

Italiano Nigga Spaghetti Mandolino

 
Ogni tanto mi diverto a leggere le discussioni dei forum soprattutto perchè dopo i primi commenti degenerano sistematicamente in rissa, scatenando un esilarante stupidario sui massimi sistemi. Oggi leggevo un post di Amhir ?uestlove Thompson (di cui c'è anche la versione italiana )
Riassumendo in breve, ?uestlove si accorge che in Italia (in particolar modo al sud) se hai uno strano taglio di capelli la gente ti guarda in modo strano e i ragazzini per strada ti chiamano "hey bob-ah marley! eh!!! bob-uh marley!". Un personaggio del genere è piuttosto sensibile a questo tipo di sfottò, se la prende a male e volano parole grosse: l' Italia del 2006 viene paragonata all' Alabama del '48, tira in ballo il Vaticano, Annibale, Cristoforo Colombo e chi più ne ha più ne metta. 
Se tra i commenti degli americani c'è chi addirittura si scusa per le origini italiane della propria famiglia, tra gli italiani prevale il disappunto per la generalizzazione. Un commento capolavoro: "a questolovve... ma bafffanculo..." mauhauhauhauh
Senza entrare nel merito della faccenda, l'episodio mi ha fatto sorridere perchè ho perso il conto di quante persone per la strada (e parlo di adulti) mi hanno chiamato "Luciobattistiiii" quando avevo 17 anni. 
A 18 invece sono diventato "BoBBMarley" e all' università ogni 5 passi si avvicinava qualcuno a chiedermi "Scusa giovane, hai una cartina?".
Ancora oggi non è possibile andare in giro con la custodia di un strumento  senza che qualcuno ti dica: "Giovane, ci fai una canzone?"
 
Per cui mr. ?uestlove, per un uomo di colore delle dimensioni di un armadio e una pettinatura del diametro di 50cm, cosa ti aspettavi, l'applauso??
 
05 novembre

Little Miss Starshine

   
Chi ha visto il film "Little Miss Sunshine" ricorderà senz'altro l'esilarante balletto della protagonista sulle note di "Superfreak" (il classico di Rick James utilizzato qualche anno più tardi da MC Hammer per "Can't Touch This"). 
Sulla scia di Abigail Breslin, il nuovo fenomeno under10 arriva dalla rete e si chiama Nia: una bambina che canta e balla con la naturalezza di chi ha 4 anni, ma con un senso del tempo che molte sue "colleghe" più mature non hanno ancora acquisito.
Il suo repertorio non è certo da principiante: Alicia Keys, MaryJ.Blige, Rick James, Billie Holiday e soprattutto Earth Wind & Fire, che dopo averla ascoltata le hanno regalato un karaoke, per potersi esercitare con un microfono vero.
Nia è già una star di YouTube. Ha già ricevuto due honors come "Most Discussed"e "Most viewed" video, e il suo canale conta ad oggi quasi 850 iscritti. Non sono mancate mancate le polemiche da parte di chi ha ritenuto poco opportuna la sua versione di Strange Fruit, a causa del  testo piuttosto impegnativo e  poco adatto ad una bambina di 4 anni.
Polemiche a parte, Nia sembra divertirsi parecchio e nonostante i suoi video siano trasmessi tutto il mondo, le sue esibizioni hanno ancora quel sapore "casalingo" sufficiente a tenerla lontana da un possibile sfruttamento commerciale da parte dei genitori o di qualche sciacallo dei media...ma per quanto ancora?
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
31 ottobre

USA only

 
Ecco l' ultima trovata della Volkswagen per il mercato americano:
se acquisti una VW fino al 31 Dicembre ti regalano una chitarra
First Act (con un pre integrato) che puoi collegare all'impianto della macchina!   

Per promuovere questa iniziativa molto wazzamericanboys sono stati realizzati 3 spot carinissimi con 3 generazioni di chitarristi: Nigel Tufnel (Spinal Tap),  Slash e John Mayer  

   
Nella sezione "Rock God Battle" c'è il concorso per votare il miglior chitarrista "da strada"(è proprio il caso di dirlo) e fare upload del proprio video, mentre la chicca finale sono le lezioni di chitarra (for dummies) di
Dweezil Zappa.
 
Il risultato di questa iniziativa? Gente in preda ad un delirio di emulazione compra una VW solo per avere la chitarra, per le strade 'mmericane impazzano strimpellatori dal look improbabile e nei concessionari si assiste a spettacoli come questo !!
 
 # qui potete trovare  il video di John Mayer ad alta risoluzione#
12 ottobre

Fondamentalmente siamo tutti fondamentalisti

 
Vorrei riportare integralmente un illuminante articolo del geniale Marcello Sorce Keller sull'argomento -a me tanto caro- del fondamentalismo musicale. Chi fosse troppo pigro per leggerlo, può ascoltarlo in real audio e dedicarsi contemporaneamente ad altre attività. Cliccando QUI.
 
"Come vedete il titolo esprime una domanda - retorica. Questo perché la risposta desidero darla io stesso e la risposta, secondo me, è questa: no, non ci sono appassionati “di” musica o quanto meno ce ne sono pochi, pochissimi davvero. Gli appassionati “di” musica sono rari quasi quanto le proverbiali mosche bianche. E ora mi devo spiegare naturalmente, perché le persone che "dicono" di essere appassionate “di” musica sono numerose. Ma - fateci caso - quando le incontrate. Vi renderete conto che quasi sempre, in realtà, non sono davvero appassionati "di musica" ma piuttosto appassionati di "una musica”, di un tipo, di un genere, di una forma, di uno stile insomma – ad esclusione di tutti gli altri.

Tanti anni fa Theodor Adorno scrisse su i cosiddetti (da lui stesso ) ascoltatori "risentiti", quelli che sono orgogliosi della loro passione per un dato genere musicale, che considerano gli altri generi inferiori, e che mentre rimangono feriti dall'incomprensione altrui, al tempo stesso ne sono gratificati, perché possono così sentirsi parte di una élite. Quanti ce ne sono! Tanti, tanti, tantissimi. Conosco appassionati di musica classica, che non incontro mai ai concerti di jazz. Conosco pure appassionati di jazz che disdegnano quelli che loro considerano generi ibridi, il jazz-rock, la fusion, la world music. E va da sé che non li vedremo mai ad un concerto di musica sinfonica o da camera. Ci sono anche, naturalmente, gli appassionati di musica rock che non ascoltano mai jazz o nessun’altra cosa. E poi ci sono, stavo per dimenticarlo, gli appassionati di musica lirica (che sono spesso tra i più fanatici), i cosiddetti “melomani”: magari conoscono a memoria tutte le interpretazioni della Callas (e ricordano perfino dove e quando furono registrate) ma non trovano mai tempo per Mahler, Bruckner, Berio o Penderecki. Ci sarebbe poi da aprire tutto un discorso sulle “altre” musiche: quelle dell’India, dell’Indonesia, di Cina e Giappone…che nessuno ascolta. Questo limitarsi di così tante persone a una sola forma di musica mi fa venire in mente l’aneddoto sul premio Nobel per la fisica Richard Feynman il quale, per evitare di porsi ogni volta il problema della scelta quando andava a ristorante, decise di prendere, per il resto della propria vita, sempre le stesse portate! Pare ridicolo, non è vero, ma in musica sono molti quelli che fanno come lui. In musica sono molti i monomaniacali. Ma non li chiamerei appassionati “di” musica, sarebbe un overstatement. Io li considero persone “mono-musicali”.
E pensate forse che tra gli insegnanti e studenti di conservatorio la situazione sia molto differente? Io non lo credo. Tanti anni fa, proprio tanti, quando mi iscrissi al Conservatorio di Milano, ebbi un’esperienza rivelatrice quando dissi ad un insegnante di pianoforte che mi sarebbe molto piaciuto saper suonare come Oscar Peterson o Erroll Garner. Ma questi nomi lui non li aveva mai sentiti e mi guardò interrogativamente, come se stessi parlando di chissà cosa e non di musica pianistica, non di qualcosa, quindi, che lo potesse in qualche modo riguardare. Poi mi resi conto che questo insegnante non era un’eccezione: nei conservatori si vive nel culto quasi religioso della musica “classica” e ignoriamo poi il 98% del resto della musica prodotta sul nostro pianeta. E tra di noi non mancano nemmeno i musicisti che, non solo ascoltano solo musica “classica”, ma addirittura si limitano quasi esclusivamente alla letteratura del proprio strumento (e pensare che, notoriamente, Louis Armstrong dedicava pomeriggi interi del proprio tempo ad ascoltare musica che non riguardasse la tromba, per allargare il proprio orizzonte...). Direi quindi che sono tanti, anche nell’ambiente conservatoriale, coloro i quali, più che amare la musica, amano invece solo un certo tipo di musica: quella del proprio strumento nell’ambito, cosiddetto, classico. E poi quanti si interessano alla musica in quanto storia e in quanto teoria? Eppure le teorie di Gioseffo Zarlino, Jean Philippe Rameau, Heinrich Schenker, George Russell sono pure “arte” e sono pure “musica”! Sarebbe riduttivo considerare la musica un fatto meramente sonoro e gli antichi, che avevano idee molto chiare al riguardo, lo affermarono sempre chiaramente. E poi, senza Zarlino non avremmo avuto Monteverdi, senza George Russell non avremmo mai avuto Miles Davis.
Insomma, mi piacerebbe essere smentito ma credo che sia come dicevo all'inizio: sono relativamente tanti coloro che amano questa o quella forma di musica, ma non ci sono in giro molti appassionati ”di” musica”... nemmeno tra i musicisti."
 Marcello Sorce Keller
 
Consiglio vivamente il sito del programma "Note in Libertà" : c'è un archivio ricco di interventi meravigliosi
10 ottobre

La bomba intelligente

 
Non amo particolarmente la musica elettronica, ma da un paio di giorni sto ascoltando in maniera quasi ossessiva l'ultimo album dei Brazilian Girls, "Talk to La Bomb" . Preferirei tralasciare tutte le curiosità e le battute (nn sono un gruppo di travestiti, nn sono la versione bossanova delle Pussycat Dolls, come mai si chiamano "brazilian" se nn ci sono brasiliani e sono tutti uomini, ecc ecc..) visto che tra le caratteristiche di questo gruppo ritengo che l'origine del nome sia la meno interessante.
Descrivere la loro musica è piuttosto complicato, tant'è che loro stessi si definiscono su myspace come "Parts pop,art electronica world dance and dub: think of Grace Jones, Blondie, Sugar Cube and Astrud Gilberto having party ". Il fatto che la casa discografica sia la
Verve Forecast suggerisce che non si tratta di un gruppo di ragazzini che giocano con i campionatori, ma di veri musicisti (e anche con certo background).
Ho saputo dell'esistenza di questo gruppo poco più di un anno fa, cercando informazioni su una certa "Sabina Sciubba" che aveva partecipato all' album "Dance of the infidel" di Meshell Ndegeocello prestando la voce per Aquarium, uno dei miei brani preferiti del disco. Fui immediatamente colpito nel vedere un nome italiano in un cast di all-stars, considerando anche che gli altri 2 brani non strumentali sono affidati a Lalah Hathaway e Cassandra Wilson (addirittura!). Nel tentativo di capire da dove sbucasse fuori questa signorina Sciubba riesco a trovare un album di standard pop del 1997 "Meet me in London" con il chitarrista Antonio Forcione. I risultati delle ricerche con la parola Brazilian Girls invece, portavano al 99% a siti porno, almeno fino all'anno scorso. Aggiungendo poi al nome del gruppo il singolo d'esordio "Pussy"...
Sia nei testi che nel look i BG sono abbastanza "surreali", la Sciubba si esibisce sempre con gli occhi bendati
, o comunque coperti da strani cappelli e occhiali, a volte si concia in maniera discutibile, più spesso sfoggia vestitini mozzafiato (con risultati decisamente migliori). Nata a Roma, cresciuta tra Monaco Nizza e NY, canta in inglese, francese, tedesco,spagnolo, con qualche frase in italiano buttata qua e là [che fa sempre chic]. E' po' troppo diva-alternativa per i miei gusti, ma trovo che la sua voce sia assolutamente fantastica.
Un'altro punto di forza dei BG a mio avviso è il bassista che, lungi dall' essere l'ultimo dei fessi, si rivela una vecchia conoscenza: Jesse Murphy infatti, è il bassista scelto da JohnScofield per quella meravigliosa e geniale orgia di colori e ritmo che è stata "Uberjam". Scofield dice di lui: "Jesse è il bassista più intuitivo e affine con cui abbia suonato negli ultimi anni. E' davvero eclettico dal punto di vista musicale, conosce e apprezza molti stili diversi. Ha il temperamento perfetto per un bassista: energia illimitata unita a grande concentrazione. Sono caratteristiche davvero rare ed essenziali per un buon gruppo. Ha una grande sensibilità artistica per il basso elettrico e una cosa che non molti sanno è che al contrabbasso è un incredibile jazzista,e probabilmente nessuno lo ha ancora mai ascoltato. E non è affatto un dilettante del jazz. E' molto preso da questa specie di stile Ska-funky, lo sente molto."
C'è un po' di tutto nei
BrazilianGirls, un minestrone di groove, armonie ricercate (molte delle quali assolutamente non-pop), drum'n'bass, rock, pop, dub, dance, distorsioni, envelope,campionamenti,arpeggiatori, vocoder, suoni acustici, analogici, elettronici, rumori vari e un po'di nonsense.
Come dicevo, non sono un grande appassionato di questo genere, conosco pochi gruppi analoghi, ma c'è qualcosa in loro che mi convince particolarmente. Possono anche non piacere, e "Talk to la bomb" non sarà un capolavoro, ma io ci sento qualcosa di nuovo o comunque di "diverso".
Giudicate voi :
 
 
 
22 settembre

Filantropia


Concert in Rome - videos

18 September 2006 | MESSAGE BOARD
New videos added - Badu's performance in Rome on May 1, 2001. You can download 6 parts of the concert: Intro, ...&On, Penitentiary Philisophy, Cleva, Other Side Of The Game and Kiss Me (On My Neck). Huge thx to heyfratello for donating videos.



www.erykah-badu.com

17 settembre

Jason si è fermato a Trani

Dopo più di quattro mesi di latitanza dal blog avevo cominciato ad abbozzare un mega intervento riassuntivo con tutti gli interventi arretrati che avrei dovuto scrivere quest'estate con tanto di titolo e data,ma dopo una ventina di righe ho capito che non l'avrei mai terminato comunque  non l'avrebbe letto nessuno. Allora ho deciso di postare a random cominciando dal "grande evento" in cartellone il 3 Luglio. Quest'anno, strano ma vero, le uniche 2 città  italiane scelte per il tour di Jamiroquai sono state Palermo e...(rullo di tamburi)...Trani! Concerto di rilevanza mondiale, prezzo pieno (35€), palco adeguato alle dimensioni di piazza del Monastero. Dopo ore di snervante musica da discoteca, comincia sto benedetto spettacolo sulle note di un remix del tema di “Enter the Dragon”. In questi giorni ho avuto la conferma che JayKay è in fissa con Bruce Lee e fra un po'capirete perchè. Lo show rivela fin dall’inizio il suo punto debole: bassi pompati  fino all’inverosimile e sezione ritmica con un tiro da paura. Dov’è il problema? Tutte le altre frequenze erano tagliate via, le tre coriste erano quasi inesistenti, le tastiere e la chitarra riuscivano a venir fuori nei soli. La sua voce si affacciava timidamente, come timido è stato il suo approccio col pubblico. Chi si aspettava  l’animale da palco per antonomasia che salta, balla e tiene in pugno migliaia di deliranti che sfidano la capienza degli stadi, è rimasto un po’deluso. Tra un pezzo e l’altro si limitava a dire: “The next track is called…”(tant’è che qualcuno dal pubblico cominciava ad urlare: “ehi metti la cinque!”) e poi silenzio. Un concerto quasi esclusivamente “da ballare” non rende giustizia alla complessità della musica di Jamiroquai.

D'accordo, magari quella sera aveva mangiato pesante (...), ma da un concerto del genere io mi aspetto più del massimo. In og ni caso il livello della performance musicale è stato altissimo, su tutti il bassista Paul Turner, ex DownToTheBone che è diventato immediatamente il nostro idolo bassistico del funky-dance (anni luce più avanti rispetto all'attuale bassista degli Incognito) del quale ho trovato un’intervista molto interessante. Chi volesse riascoltare e/o rivedere il concerto, in rete è reperibile il live @ LisbonaRockinRio 2006 (audio& video SATrip) e un altro live 2006 @BuenosAires (video TVrip) dove eseguono la stessa identica scaletta (che fantasia!).

JAMIRO-CHI? Jason Kay wing tschun extravaganza
Già piuttosto risentito per la prestazione al di sotto delle aspettative, ieri ho iscritto ufficialmente JK nella lista degli antipatici. Infatti il nostro amico Jason si è reso protagonista nei giorni scorsi di un episodio davvero poco piacevole.
Visibilmente ubricaco (..e fin qui..) ha cominciato a picchiare dliberatamente alcuni i fotografi che aspettavano LinsayLohan (famosissima aggiungerei). Ma ancora più scandalose sono le modalità dell'accaduto:
   
1) Cominciare una rissa con 2 fotografi davanti ad altri 5 fotografi è il pretesto più miserabile per farsi fotografare.
 
2) Quando ti accorgi che nonostante gli insulti nessuno ti si fila, come peggiorare la tua situazione? Decidi di fare lo splendido sfoggiando le reminiscenze del corso kung-fu che hai fatto alle medie (mentre gli altri erano alla festa omonima). Dall'espressione convinta ipotizzerei anche qualche urletto tipo"Uuattààà!" Ma chi sei, il Bruce Lee de noiantri?
 
3) Non puoi chiamare un fotografo italiano "scimmia" e "gay proveniente dal sud". Ma quanti anni hai? Quattro? Scommetto che ha cercato di eludere i flash con la mossa segreta dello "Specchio riflesso"...
4) Ma soprattutto, dopo questa mostruosa caduta di stile, la prossima volta che lo vedrò atteggiarsi a paladino del volemose bene multietnico, emergency on planet earth, revolution, basta con questa sporca guerra, evviva i fratelli aborigeni e quant'altro, cambierò sicuramente canale.
18 marzo

Un' occasione sprecata

Un solare ragazzone con mani enormi e stivaletti da gnomo, una chitarra acustica e un pub come tanti molti troppi altri."Buonasera, sono Pino Forastiere. Devo farvi una richiesta un po' antipatica: continuate senz'altro a parlare delle vostre cose- non potrei certo impedirvelo- ma ad un volume leggermente  più basso; Mi dispiace risultare antipatico all'inizio ma è una richiesta necessaria per quello che stiamo facendo stasera. Grazie :D ". Dopo cinque minuti ha già rinunciato a presentare i pezzi. Visibilmente (e giustamente) seccato, accenna solo un mezzo sorriso agli applausi che sembrano un riflesso incondizionato ogni qual volta la musica s'interrompe. Ma continua, fino alla fine. Esibirsi nell'indifferenza generale è difficile. Portare a termine un repertorio di una tale complessità tecnico-espressiva lottando contro un chiassoso ostruzionismo è una prova di altissima professionalità. Che peccato. Un' altra occasione sprecata. Per me, per Trani, e per tutti quelli che avrebbero avuto la possibilità di ascoltare qualcosa che qui Forastiere@S.Graalnon s'è mai sentita. Un artista italiano che tiene regolarmente concerti e seminari in Canada e StatiUniti e che viene a suonare nel pub sotto casa GRATIS è un regalo che abbiamo dimostrato di non meritarci. Pino Forastiere -oltre che uno straordinario musicista- si rivela una persona squisita e disponibile, con cui ci intratteniamo in una piacevole conversazione dopo il concerto."In Germania ho suonato in un posto dove tutti avevano la cresta. Sai cosa glie ne può fregare ad un punk di quello che faccio io? Ma appena ho attaccato il jack non s'è sentita volare una moscaci dice. "Chi non era interessato è semplicemente andato fuori. " Non c'è da stupirsi dunque, dal momento che "in Italia c'è gente che fa casino persino al cinema!". Nonostante il freddo, per un'ora abbondante abbiamo parlato di musica e di educazione, di Michael Hedges e di Charlie Hunter, di Trani e di Milwaukee, di Roma e di New York, di Nordamerica e di Sud Italia.
Spero di avere un'altra possibilità di ascoltarlo -per davvero, stavolta- magari in un teatro, pagando il biglietto, comprando  il silenzio.
 
#..ma non canta?#
 
www.forastiere.it
 
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