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    November 20

    Italiano Nigga Spaghetti Mandolino

     
    Ogni tanto mi diverto a leggere le discussioni dei forum soprattutto perchè dopo i primi commenti degenerano sistematicamente in rissa, scatenando un esilarante stupidario sui massimi sistemi. Oggi leggevo un post di Amhir ?uestlove Thompson (di cui c'è anche la versione italiana )
    Riassumendo in breve, ?uestlove si accorge che in Italia (in particolar modo al sud) se hai uno strano taglio di capelli la gente ti guarda in modo strano e i ragazzini per strada ti chiamano "hey bob-ah marley! eh!!! bob-uh marley!". Un personaggio del genere è piuttosto sensibile a questo tipo di sfottò, se la prende a male e volano parole grosse: l' Italia del 2006 viene paragonata all' Alabama del '48, tira in ballo il Vaticano, Annibale, Cristoforo Colombo e chi più ne ha più ne metta. 
    Se tra i commenti degli americani c'è chi addirittura si scusa per le origini italiane della propria famiglia, tra gli italiani prevale il disappunto per la generalizzazione. Un commento capolavoro: "a questolovve... ma bafffanculo..." mauhauhauhauh
    Senza entrare nel merito della faccenda, l'episodio mi ha fatto sorridere perchè ho perso il conto di quante persone per la strada (e parlo di adulti) mi hanno chiamato "Luciobattistiiii" quando avevo 17 anni. 
    A 18 invece sono diventato "BoBBMarley" e all' università ogni 5 passi si avvicinava qualcuno a chiedermi "Scusa giovane, hai una cartina?".
    Ancora oggi non è possibile andare in giro con la custodia di un strumento  senza che qualcuno ti dica: "Giovane, ci fai una canzone?"
     
    Per cui mr. ?uestlove, per un uomo di colore delle dimensioni di un armadio e una pettinatura del diametro di 50cm, cosa ti aspettavi, l'applauso??
     
    November 05

    Little Miss Starshine

       
    Chi ha visto il film "Little Miss Sunshine" ricorderà senz'altro l'esilarante balletto della protagonista sulle note di "Superfreak" (il classico di Rick James utilizzato qualche anno più tardi da MC Hammer per "Can't Touch This"). 
    Sulla scia di Abigail Breslin, il nuovo fenomeno under10 arriva dalla rete e si chiama Nia: una bambina che canta e balla con la naturalezza di chi ha 4 anni, ma con un senso del tempo che molte sue "colleghe" più mature non hanno ancora acquisito.
    Il suo repertorio non è certo da principiante: Alicia Keys, MaryJ.Blige, Rick James, Billie Holiday e soprattutto Earth Wind & Fire, che dopo averla ascoltata le hanno regalato un karaoke, per potersi esercitare con un microfono vero.
    Nia è già una star di YouTube. Ha già ricevuto due honors come "Most Discussed"e "Most viewed" video, e il suo canale conta ad oggi quasi 850 iscritti. Non sono mancate mancate le polemiche da parte di chi ha ritenuto poco opportuna la sua versione di Strange Fruit, a causa del  testo piuttosto impegnativo e  poco adatto ad una bambina di 4 anni.
    Polemiche a parte, Nia sembra divertirsi parecchio e nonostante i suoi video siano trasmessi tutto il mondo, le sue esibizioni hanno ancora quel sapore "casalingo" sufficiente a tenerla lontana da un possibile sfruttamento commerciale da parte dei genitori o di qualche sciacallo dei media...ma per quanto ancora?
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    October 31

    USA only

     
    Ecco l' ultima trovata della Volkswagen per il mercato americano:
    se acquisti una VW fino al 31 Dicembre ti regalano una chitarra
    First Act (con un pre integrato) che puoi collegare all'impianto della macchina!   

    Per promuovere questa iniziativa molto wazzamericanboys sono stati realizzati 3 spot carinissimi con 3 generazioni di chitarristi: Nigel Tufnel (Spinal Tap),  Slash e John Mayer  

       
    Nella sezione "Rock God Battle" c'è il concorso per votare il miglior chitarrista "da strada"(è proprio il caso di dirlo) e fare upload del proprio video, mentre la chicca finale sono le lezioni di chitarra (for dummies) di
    Dweezil Zappa.
     
    Il risultato di questa iniziativa? Gente in preda ad un delirio di emulazione compra una VW solo per avere la chitarra, per le strade 'mmericane impazzano strimpellatori dal look improbabile e nei concessionari si assiste a spettacoli come questo !!
     
     # qui potete trovare  il video di John Mayer ad alta risoluzione#
    October 12

    Fondamentalmente siamo tutti fondamentalisti

     
    Vorrei riportare integralmente un illuminante articolo del geniale Marcello Sorce Keller sull'argomento -a me tanto caro- del fondamentalismo musicale. Chi fosse troppo pigro per leggerlo, può ascoltarlo in real audio e dedicarsi contemporaneamente ad altre attività. Cliccando QUI.
     
    "Come vedete il titolo esprime una domanda - retorica. Questo perché la risposta desidero darla io stesso e la risposta, secondo me, è questa: no, non ci sono appassionati “di” musica o quanto meno ce ne sono pochi, pochissimi davvero. Gli appassionati “di” musica sono rari quasi quanto le proverbiali mosche bianche. E ora mi devo spiegare naturalmente, perché le persone che "dicono" di essere appassionate “di” musica sono numerose. Ma - fateci caso - quando le incontrate. Vi renderete conto che quasi sempre, in realtà, non sono davvero appassionati "di musica" ma piuttosto appassionati di "una musica”, di un tipo, di un genere, di una forma, di uno stile insomma – ad esclusione di tutti gli altri.

    Tanti anni fa Theodor Adorno scrisse su i cosiddetti (da lui stesso ) ascoltatori "risentiti", quelli che sono orgogliosi della loro passione per un dato genere musicale, che considerano gli altri generi inferiori, e che mentre rimangono feriti dall'incomprensione altrui, al tempo stesso ne sono gratificati, perché possono così sentirsi parte di una élite. Quanti ce ne sono! Tanti, tanti, tantissimi. Conosco appassionati di musica classica, che non incontro mai ai concerti di jazz. Conosco pure appassionati di jazz che disdegnano quelli che loro considerano generi ibridi, il jazz-rock, la fusion, la world music. E va da sé che non li vedremo mai ad un concerto di musica sinfonica o da camera. Ci sono anche, naturalmente, gli appassionati di musica rock che non ascoltano mai jazz o nessun’altra cosa. E poi ci sono, stavo per dimenticarlo, gli appassionati di musica lirica (che sono spesso tra i più fanatici), i cosiddetti “melomani”: magari conoscono a memoria tutte le interpretazioni della Callas (e ricordano perfino dove e quando furono registrate) ma non trovano mai tempo per Mahler, Bruckner, Berio o Penderecki. Ci sarebbe poi da aprire tutto un discorso sulle “altre” musiche: quelle dell’India, dell’Indonesia, di Cina e Giappone…che nessuno ascolta. Questo limitarsi di così tante persone a una sola forma di musica mi fa venire in mente l’aneddoto sul premio Nobel per la fisica Richard Feynman il quale, per evitare di porsi ogni volta il problema della scelta quando andava a ristorante, decise di prendere, per il resto della propria vita, sempre le stesse portate! Pare ridicolo, non è vero, ma in musica sono molti quelli che fanno come lui. In musica sono molti i monomaniacali. Ma non li chiamerei appassionati “di” musica, sarebbe un overstatement. Io li considero persone “mono-musicali”.
    E pensate forse che tra gli insegnanti e studenti di conservatorio la situazione sia molto differente? Io non lo credo. Tanti anni fa, proprio tanti, quando mi iscrissi al Conservatorio di Milano, ebbi un’esperienza rivelatrice quando dissi ad un insegnante di pianoforte che mi sarebbe molto piaciuto saper suonare come Oscar Peterson o Erroll Garner. Ma questi nomi lui non li aveva mai sentiti e mi guardò interrogativamente, come se stessi parlando di chissà cosa e non di musica pianistica, non di qualcosa, quindi, che lo potesse in qualche modo riguardare. Poi mi resi conto che questo insegnante non era un’eccezione: nei conservatori si vive nel culto quasi religioso della musica “classica” e ignoriamo poi il 98% del resto della musica prodotta sul nostro pianeta. E tra di noi non mancano nemmeno i musicisti che, non solo ascoltano solo musica “classica”, ma addirittura si limitano quasi esclusivamente alla letteratura del proprio strumento (e pensare che, notoriamente, Louis Armstrong dedicava pomeriggi interi del proprio tempo ad ascoltare musica che non riguardasse la tromba, per allargare il proprio orizzonte...). Direi quindi che sono tanti, anche nell’ambiente conservatoriale, coloro i quali, più che amare la musica, amano invece solo un certo tipo di musica: quella del proprio strumento nell’ambito, cosiddetto, classico. E poi quanti si interessano alla musica in quanto storia e in quanto teoria? Eppure le teorie di Gioseffo Zarlino, Jean Philippe Rameau, Heinrich Schenker, George Russell sono pure “arte” e sono pure “musica”! Sarebbe riduttivo considerare la musica un fatto meramente sonoro e gli antichi, che avevano idee molto chiare al riguardo, lo affermarono sempre chiaramente. E poi, senza Zarlino non avremmo avuto Monteverdi, senza George Russell non avremmo mai avuto Miles Davis.
    Insomma, mi piacerebbe essere smentito ma credo che sia come dicevo all'inizio: sono relativamente tanti coloro che amano questa o quella forma di musica, ma non ci sono in giro molti appassionati ”di” musica”... nemmeno tra i musicisti."
     Marcello Sorce Keller
     
    Consiglio vivamente il sito del programma "Note in Libertà" : c'è un archivio ricco di interventi meravigliosi
    October 10

    La bomba intelligente

     
    Non amo particolarmente la musica elettronica, ma da un paio di giorni sto ascoltando in maniera quasi ossessiva l'ultimo album dei Brazilian Girls, "Talk to La Bomb" . Preferirei tralasciare tutte le curiosità e le battute (nn sono un gruppo di travestiti, nn sono la versione bossanova delle Pussycat Dolls, come mai si chiamano "brazilian" se nn ci sono brasiliani e sono tutti uomini, ecc ecc..) visto che tra le caratteristiche di questo gruppo ritengo che l'origine del nome sia la meno interessante.
    Descrivere la loro musica è piuttosto complicato, tant'è che loro stessi si definiscono su myspace come "Parts pop,art electronica world dance and dub: think of Grace Jones, Blondie, Sugar Cube and Astrud Gilberto having party ". Il fatto che la casa discografica sia la
    Verve Forecast suggerisce che non si tratta di un gruppo di ragazzini che giocano con i campionatori, ma di veri musicisti (e anche con certo background).
    Ho saputo dell'esistenza di questo gruppo poco più di un anno fa, cercando informazioni su una certa "Sabina Sciubba" che aveva partecipato all' album "Dance of the infidel" di Meshell Ndegeocello prestando la voce per Aquarium, uno dei miei brani preferiti del disco. Fui immediatamente colpito nel vedere un nome italiano in un cast di all-stars, considerando anche che gli altri 2 brani non strumentali sono affidati a Lalah Hathaway e Cassandra Wilson (addirittura!). Nel tentativo di capire da dove sbucasse fuori questa signorina Sciubba riesco a trovare un album di standard pop del 1997 "Meet me in London" con il chitarrista Antonio Forcione. I risultati delle ricerche con la parola Brazilian Girls invece, portavano al 99% a siti porno, almeno fino all'anno scorso. Aggiungendo poi al nome del gruppo il singolo d'esordio "Pussy"...
    Sia nei testi che nel look i BG sono abbastanza "surreali", la Sciubba si esibisce sempre con gli occhi bendati
    , o comunque coperti da strani cappelli e occhiali, a volte si concia in maniera discutibile, più spesso sfoggia vestitini mozzafiato (con risultati decisamente migliori). Nata a Roma, cresciuta tra Monaco Nizza e NY, canta in inglese, francese, tedesco,spagnolo, con qualche frase in italiano buttata qua e là [che fa sempre chic]. E' po' troppo diva-alternativa per i miei gusti, ma trovo che la sua voce sia assolutamente fantastica.
    Un'altro punto di forza dei BG a mio avviso è il bassista che, lungi dall' essere l'ultimo dei fessi, si rivela una vecchia conoscenza: Jesse Murphy infatti, è il bassista scelto da JohnScofield per quella meravigliosa e geniale orgia di colori e ritmo che è stata "Uberjam". Scofield dice di lui: "Jesse è il bassista più intuitivo e affine con cui abbia suonato negli ultimi anni. E' davvero eclettico dal punto di vista musicale, conosce e apprezza molti stili diversi. Ha il temperamento perfetto per un bassista: energia illimitata unita a grande concentrazione. Sono caratteristiche davvero rare ed essenziali per un buon gruppo. Ha una grande sensibilità artistica per il basso elettrico e una cosa che non molti sanno è che al contrabbasso è un incredibile jazzista,e probabilmente nessuno lo ha ancora mai ascoltato. E non è affatto un dilettante del jazz. E' molto preso da questa specie di stile Ska-funky, lo sente molto."
    C'è un po' di tutto nei
    BrazilianGirls, un minestrone di groove, armonie ricercate (molte delle quali assolutamente non-pop), drum'n'bass, rock, pop, dub, dance, distorsioni, envelope,campionamenti,arpeggiatori, vocoder, suoni acustici, analogici, elettronici, rumori vari e un po'di nonsense.
    Come dicevo, non sono un grande appassionato di questo genere, conosco pochi gruppi analoghi, ma c'è qualcosa in loro che mi convince particolarmente. Possono anche non piacere, e "Talk to la bomb" non sarà un capolavoro, ma io ci sento qualcosa di nuovo o comunque di "diverso".
    Giudicate voi :
     
     
     
    September 22

    Filantropia


    Concert in Rome - videos

    18 September 2006 | MESSAGE BOARD
    New videos added - Badu's performance in Rome on May 1, 2001. You can download 6 parts of the concert: Intro, ...&On, Penitentiary Philisophy, Cleva, Other Side Of The Game and Kiss Me (On My Neck). Huge thx to heyfratello for donating videos.



    www.erykah-badu.com

    September 17

    Jason si è fermato a Trani

    Dopo più di quattro mesi di latitanza dal blog avevo cominciato ad abbozzare un mega intervento riassuntivo con tutti gli interventi arretrati che avrei dovuto scrivere quest'estate con tanto di titolo e data,ma dopo una ventina di righe ho capito che non l'avrei mai terminato comunque  non l'avrebbe letto nessuno. Allora ho deciso di postare a random cominciando dal "grande evento" in cartellone il 3 Luglio. Quest'anno, strano ma vero, le uniche 2 città  italiane scelte per il tour di Jamiroquai sono state Palermo e...(rullo di tamburi)...Trani! Concerto di rilevanza mondiale, prezzo pieno (35€), palco adeguato alle dimensioni di piazza del Monastero. Dopo ore di snervante musica da discoteca, comincia sto benedetto spettacolo sulle note di un remix del tema di “Enter the Dragon”. In questi giorni ho avuto la conferma che JayKay è in fissa con Bruce Lee e fra un po'capirete perchè. Lo show rivela fin dall’inizio il suo punto debole: bassi pompati  fino all’inverosimile e sezione ritmica con un tiro da paura. Dov’è il problema? Tutte le altre frequenze erano tagliate via, le tre coriste erano quasi inesistenti, le tastiere e la chitarra riuscivano a venir fuori nei soli. La sua voce si affacciava timidamente, come timido è stato il suo approccio col pubblico. Chi si aspettava  l’animale da palco per antonomasia che salta, balla e tiene in pugno migliaia di deliranti che sfidano la capienza degli stadi, è rimasto un po’deluso. Tra un pezzo e l’altro si limitava a dire: “The next track is called…”(tant’è che qualcuno dal pubblico cominciava ad urlare: “ehi metti la cinque!”) e poi silenzio. Un concerto quasi esclusivamente “da ballare” non rende giustizia alla complessità della musica di Jamiroquai.

    D'accordo, magari quella sera aveva mangiato pesante (...), ma da un concerto del genere io mi aspetto più del massimo. In og ni caso il livello della performance musicale è stato altissimo, su tutti il bassista Paul Turner, ex DownToTheBone che è diventato immediatamente il nostro idolo bassistico del funky-dance (anni luce più avanti rispetto all'attuale bassista degli Incognito) del quale ho trovato un’intervista molto interessante. Chi volesse riascoltare e/o rivedere il concerto, in rete è reperibile il live @ LisbonaRockinRio 2006 (audio& video SATrip) e un altro live 2006 @BuenosAires (video TVrip) dove eseguono la stessa identica scaletta (che fantasia!).

    JAMIRO-CHI? Jason Kay wing tschun extravaganza
    Già piuttosto risentito per la prestazione al di sotto delle aspettative, ieri ho iscritto ufficialmente JK nella lista degli antipatici. Infatti il nostro amico Jason si è reso protagonista nei giorni scorsi di un episodio davvero poco piacevole.
    Visibilmente ubricaco (..e fin qui..) ha cominciato a picchiare dliberatamente alcuni i fotografi che aspettavano LinsayLohan (famosissima aggiungerei). Ma ancora più scandalose sono le modalità dell'accaduto:
       
    1) Cominciare una rissa con 2 fotografi davanti ad altri 5 fotografi è il pretesto più miserabile per farsi fotografare.
     
    2) Quando ti accorgi che nonostante gli insulti nessuno ti si fila, come peggiorare la tua situazione? Decidi di fare lo splendido sfoggiando le reminiscenze del corso kung-fu che hai fatto alle medie (mentre gli altri erano alla festa omonima). Dall'espressione convinta ipotizzerei anche qualche urletto tipo"Uuattààà!" Ma chi sei, il Bruce Lee de noiantri?
     
    3) Non puoi chiamare un fotografo italiano "scimmia" e "gay proveniente dal sud". Ma quanti anni hai? Quattro? Scommetto che ha cercato di eludere i flash con la mossa segreta dello "Specchio riflesso"...
    4) Ma soprattutto, dopo questa mostruosa caduta di stile, la prossima volta che lo vedrò atteggiarsi a paladino del volemose bene multietnico, emergency on planet earth, revolution, basta con questa sporca guerra, evviva i fratelli aborigeni e quant'altro, cambierò sicuramente canale.
    March 18

    Un' occasione sprecata

    Un solare ragazzone con mani enormi e stivaletti da gnomo, una chitarra acustica e un pub come tanti molti troppi altri."Buonasera, sono Pino Forastiere. Devo farvi una richiesta un po' antipatica: continuate senz'altro a parlare delle vostre cose- non potrei certo impedirvelo- ma ad un volume leggermente  più basso; Mi dispiace risultare antipatico all'inizio ma è una richiesta necessaria per quello che stiamo facendo stasera. Grazie :D ". Dopo cinque minuti ha già rinunciato a presentare i pezzi. Visibilmente (e giustamente) seccato, accenna solo un mezzo sorriso agli applausi che sembrano un riflesso incondizionato ogni qual volta la musica s'interrompe. Ma continua, fino alla fine. Esibirsi nell'indifferenza generale è difficile. Portare a termine un repertorio di una tale complessità tecnico-espressiva lottando contro un chiassoso ostruzionismo è una prova di altissima professionalità. Che peccato. Un' altra occasione sprecata. Per me, per Trani, e per tutti quelli che avrebbero avuto la possibilità di ascoltare qualcosa che qui Forastiere@S.Graalnon s'è mai sentita. Un artista italiano che tiene regolarmente concerti e seminari in Canada e StatiUniti e che viene a suonare nel pub sotto casa GRATIS è un regalo che abbiamo dimostrato di non meritarci. Pino Forastiere -oltre che uno straordinario musicista- si rivela una persona squisita e disponibile, con cui ci intratteniamo in una piacevole conversazione dopo il concerto."In Germania ho suonato in un posto dove tutti avevano la cresta. Sai cosa glie ne può fregare ad un punk di quello che faccio io? Ma appena ho attaccato il jack non s'è sentita volare una moscaci dice. "Chi non era interessato è semplicemente andato fuori. " Non c'è da stupirsi dunque, dal momento che "in Italia c'è gente che fa casino persino al cinema!". Nonostante il freddo, per un'ora abbondante abbiamo parlato di musica e di educazione, di Michael Hedges e di Charlie Hunter, di Trani e di Milwaukee, di Roma e di New York, di Nordamerica e di Sud Italia.
    Spero di avere un'altra possibilità di ascoltarlo -per davvero, stavolta- magari in un teatro, pagando il biglietto, comprando  il silenzio.
     
    #..ma non canta?#
     
    www.forastiere.it
    March 17

    Just Qualified

    Lynden David HallDue giorni fa stavo apprezzando una performance live di  Lynden David Hall su un dvd della serie "Later".

    Si trattava di "Do I Qualify?", dal suo album d'esordio

    Ieri ho appreso per caso dal forum di LalahHathaway della sua prematura scomparsa, a 31 anni.

    Ci sono rimasto malerrimo Lynden David Hall

     

     

     
     
     
     
     
     
     
     
     
    # we come and go like the ripple on a stream - [For All We Know] #
    March 03

    Top of the spot

    Ultimamente si sta diffondendo e consolidando uno strano costume nell'ambito della musica per la pubblicità: riprendere un brano noto, utilizzando gli stessi suoni e lo stesso arrangiamento, ma modificando leggermente la melodia e l'armonia, quel tanto che basta per rendererlo "inedito". Con questo espediente si ottiene il risultato di LastTrainHome - Bari19/06/2005rievocare nell'ascoltatore l'atmosfera brano originale, ma con una fondamentale differenza: si eludono i diritti d'autore! L'esempio più scandaloso che mi ha suggerito questo intervento, è il recente spot del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, in cui le  suggestive panoramiche sulle "grandi opere" sono  commentate da una versione contraffatta di  "Last Train Home" di Pat Metheny. L'inconfondibile suono della Coral Electric Sitar Guitar sorvola immensi raccordi autostradali, le spazzole scandiscono una morbida ritmica in 16esimi che ci fa dimenticare le code ai caselli, i cantieri sulla Salerno-ReggioCalabria non sono mai esistiti, il cemento è in perfetta sintonia con la natura..Non c'è niente di meglio della musica "spaziale" del PMG  per accompagnare delle riprese aeree. Ma in questo caso di Pat Metheny non c'è traccia, è solo un fake (e anche spudorato)! Non so ancora dire se sia più scandaloso il taroccamento in sè o il fatto che il committente dello spot sia un Ministero, la Pubblica Amministrazione, gli Norah Jones,testimonial inconsapevole della infasilstessi che difendono l'autenticità dei marchi e combattono contro la loro contraffazione, gli stessi crociati antipirateria 
    committenti degli spot intimidatori che vediamo al cinema. 
    Un'altro esempio realizzato -a mio avviso- con più gusto (ma non per questo meno tarocco) è la pubblicità del deodorante Infasil. Il brano è meno conosciuto, la melodia è appena accennata dal piano nell' accompagnamento a block chords tipico di Norah Jones: si tratta  di una rilettura di "Feeling the same way" , un gioiellino di 3minuti scritto da LeeAlexander, bassista e boyfriend dell'artista texana. Accanto a questi casi eclatanti, ce ne sono altri in cui si cerca di riportare l'ascoltatore al brano originale in modo più subliminale, magari scimmiottando un famoso riff di chitarra, come accade in uno spot Nivea Visage = "Sweet child o' mine"-Guns'nRoses, o in quello della Ford Focus = "No scrubs" delle TLC.
    In ogni caso, lo spot del Ministero  balza al primo posto nella mia classifica personale dei taroccamenti musicali, spodestando un vecchia pubblicità dell' Amaro Ramazzotti in cui si erano presi la briga di scrivere persino un nuovo testo (in un inglese un po' maccheronico per mantenere le  assonanze) per il ritornello di "Hedonism" degli SkunkAnansie...devastante!
     
    Riferimenti Discografici:
    ----------------------------------------------
    February 08

    Birthday Party

    Nel lontano 11 Novembre 2005, avevo postato un intervento che suggeriva un' idea regalo per il mio compleanno... Oggi, 8 Febbraio 2006, qualche anonimo donatore ha esaudito il mio desiderio:

    Venerdì 17 febbraio 2006 - ore 23,00
    Funkers Anniversary

    '60s & '70s SoulFunkDisco and Modern Black Grooves 

    Special Guest ?uestLove (from The Roots) feat. MC Yameen.
    Featuring DJs: Tuppi B + Soul'71
    c/o Butterfly - Capurso (BA), Via Ognissanti 32 (S.S. 100 direzione Taranto, uscita Capurso/Valenzano, seguire per l'Hotel 90)
    infoline: 0805533307 -
    www.bassculture.it

     

    GRAZIE : )

     

    #grazie a  http://damaxx.blogspot.com/  per l'anteprima#


    20Febbraio 

     

    In Realtà....

     

    ....non era altro che un DJ set!
    Peccato che NON è stato assolutamente pubblicizzato come tale.
    La maggior parte delle persone si aspettava un'esibizione con la batteria,
    e probabilmente se ci fosse stata un po' più di chiarezza su questo punto,
    la gente poco avvezza alle serate discoteca non avrebbe preso in considerazione l'evento. 
    All'ingresso c'era chi manifestava il proprio disappunto con gli organizzatori:
    "...e vabbè, ma devo vedere lui che mette i dischi? me li sento ogni giorno a casa"
    A mezzanotte e mezza non si poteva ancora entrare..
    Nonostante gli oltre 60 Km percorsi per arrivare a Capurso (e altrettanti per tornare)
    per protesta abbiamo deciso di disertare, dirottando verso una locale pizzeria da asporto.

    Meno fashion, più contenuti.

    #Caro ?uestlove, io la buona volontà ce l'ho messa...sarà per la prossima volta#

    February 06

    48th Grammy Awards' Nominees

    John LegendTra le nominations della 48esima edizione dei Grammy Awards ho notato con piacere la presenza di molti album e artisti recensiti (o in eterna attesa di recensione) su questo blog. 
    Sembra proprio che il 2005  sia stato l'anno di  John Legend, che con il suo album d'esordio "Get lifted" si è guadagnato a ben 9 nominations:
    Song Of The Year  (Ordinary People) Best New Artist; Best Male R&B Vocal Performance (Ordinary People); Best R&B Performance By A Duo Or Group With Vocals (So High); Best Traditional R&B Vocal Performance (Stay with You); Best R&B Song (Ordinary People); Best R&B Album (Get Lifted);
    Best Rap/Sung Collaboration (They Say Common Featuring Kanye West & John Legend). Stevie Wonder
     
    L'atteso ritorno di Stevie Wonder con "A time to love" viene premiato con 6 nominations, relative alle categoria R&B e Pop (Best R&B Album; 2 per Best R&B Duo Performance; Best Male R&B Vocal Performance; Best Pop Collaboration With Vocals; Best Male Pop Vocal Performance);
     
     
    Beyoncè Knowles & Prince
    Beyoncè Knowles , che l'anno scorso ricordiamo protagonista con Prince di una splendida apertura dei Grammy (con il medley PurpleRain-BabyI'm A Star-Let's Go Crazy) raggiunge quota 6 nominations: 2 come solista e 4 con le -ormai estinte- Destiny's Child...mica scema!
     
    5 nominations -invece- per la treccioluta reginetta italojamaicana del soul, miss  Alicia Keys  (Best Female R&B Vocal Performance-Unbreakable; Best Traditional R&B Vocal Performance - If I Was Your Woman; Best R&B Alicia KeysPerformance By A Duo - If This World Were Mine Feat.Jermaine Paul; Best R&B Song - Unbreakable; Best R&B Album - Unplugged);
     
    Nella categoria
    Best Contemporary Jazz Album, oltre all'onnipresente  Pat Metheny Group con The Way Up, troviamo un disco alternativo nell'etichetta e nello spirito "The Spirit Music Jamia: Dance Of The Infidel" di Meshell Ndegeocello, e il geniale "Momentum" di Joshua Redman con l' Elastic Band

     
    Meshell Ndegeocello
    Vi segnalo inoltre:
    Herbie Hancock e Christina Aguilera , Best Pop Collaboration With Vocals per A Song For You, le Floetry, nominate per  Best Urban/Alternative Performance con  SupaStar e Illumination dei redivivi  Earth Wind & Fire nella categoria  Best R&B Album
     

     Lista completa: http://www.grammy.com/GRAMMY_Awards/Annual_Show/48_nominees.aspx#06 

    Showtime: February 8, 2006 | 8pm et/pt | CBS


    #Come mai  il plurale di nomination è tanto "nominees" quanto "nominations"?!?!?!?#

    January 18

    Swan song

    Ebbene si, anche la gloriosa Austin Metro classe 1986 non è più tra noi. La rottura dei freni (che però hanno avuto la cortesia di spirare quando la macchina era parcheggiata..) ne ha decretato la condanna. Chi ha avuto il piacere di farci un giro, si ricorderà senz'altro del comfort di marcia, dovuto ad un complesso quanto innovativo impianto di sospensioni.  Infatti, quei furbacchioni di ingegneri inglesi scelsero la Metro come capro espiatorio su cui scaricare tutte le loro frustrazioni post-universitarie e pensarono bene di dar sfogo a tutti le loro velleità sperimentali sulla povera utilitaria sviluppando un sistema rivoluzionario: le sospensioni ad "idrogas". Il risultato?
    Quando gli ammortizzatori erano carichi la macchina rimbalzava, tanto da sollevarsi letteralmente dal suolo quando -ad esempio- si passava sulle bande rumorose.
     Col passare del tempo (e dei colpi) la pressione del gas diminuiva sensibilmente, e la Metro si dotava automaticamente di assetto ribassato: ultimamente aveva un'altezza da terra degna di una monoposto da formula uno. 
    Avevo pensato di scrivere una letterina a Pimp My Ride, ma Xibit non si è fatto vedere, per cui la macchina l'ho dovuta tenere così com'era per un anno e 12'000 Km, dando un contributo decisivo al raggiungimento di un invidiabile traguardo: 31000 Km in vent'anni!
     
    #..però era carina..#
    January 07

    So Long Roscoe Beck

    E' la prima volta che mi separo da uno strumento.  Per quanto mi renda conto che non è morto nessuno (per carità!), per me non si tratta di un fatto di poco conto e cercherò di spiegare il perchè. Lo strumento in questione è un Fender Roscoe Beck V del 1996, prima serie, color “shoreline gold”: un colore strano che a seconda della luce appariva a volte argento, a volte dorato. Quel basso ha una storia tutta sua. All’epoca in Italia non ce n’erano molti, trovarne uno usato era quasi impossibile. Finalmente un giorno riesco a trovarlo in un negozietto di Carrollton, in Texas, chiamato"VirtueMusic" ad un prezzo ragionevole. Dopo quasi un mese di corrispondenza elettronica con il sig. Reggie P. -e di indagini sull’attendibilità del negozio- ero pronto ad assumere i rischi legati al mio primo acquisto transoceanico, dogana compresa. Ricordo che la spedizione impiegò soltanto 30 ore per arrivare in Italia:  Carrollton->Dallas->Indianapolis->Parigi->Milano.Grande invenzione il tracking online. Peccato che tra Milano e Bari trascorsero DUE SETTIMANE

    Può sembrare una cosa stupida, ma ci si affeziona ad un oggetto, specialmente se si tratta di uno strumento. Nel corso di questi 4anni è stato spettatore di molti cambiamenti  nella mia vita e mi ha accompagnato in diversi momenti importanti.

    Quando è arrivato stavo preparando l’esame di ProceduraCivile, ed è stato il basso con cui ho suonato alla mia festa di laurea. In seguito l’ho portato con me in ufficio al servizio civile e in vacanza. E’stato testimone di un numero imprecisato di matrimoni, ha visto l’avvicendarsi di almeno dieci formazioni più o meno stabili, cinque batteristi, sette cantanti, due automobili, due pc, due studi legali, una fidanzata.

    Mi sono sempre chiesto chi avesse suonato quel basso prima di me. I segni sul manico tradivano la presenza di un anello al pollice del precedente proprietario, e chissà perché ho sempre immaginato si trattasse di un bifolco texano, lo stereotipo del vaccaro col cappellone, il sigaro e la bandiera degli stati del sud cucita sul giubbotto, che suona in un gruppo country. Adesso il RoscoeBeck è a Napoli, ma sicuramente il suo attuale proprietario non è un tipo vestito da pulcinella con la pizza e il mandolino (…). Non lo conosco e forse non lo conoscerò mai, ma mi piacerebbe un giorno sapere che fine ha fatto il mio basso. Non l'ho venduto, l’ho scambiato per un Tobias Growler, appartenuto al bassista degli Osanna, storico gruppo progressive italiano degli anni 70.

    Chissà quali storie avrà da raccontare tra altri 5 anni. 

    January 04

    In funk we trust

    Curiosando nella discografia collaterale di John Scofield ho scovato un gruppo moolto interessante, che mi costringerà a fare un po' di spazio tra i dischi di Nils Landrgren,JB's, P-Funk, Galactic, Soulive e affini. Si tratta dei Lettuce, una sorta di reunion di ex-ragazzini del Berklee che ora rappresentano gli artisti emergenti più interessanti e ricercati da vecchi marpioni come Scofield, che hanno trovano nelle nuove leve (si fa x dire) la ricetta per reinventarsi e rinfrescare il sound*. Fortunatamente il nome Lettuce ha ben poco di vegetale: la leggenda vuole che il nome derivi dall'omofono "Let us", come "Let us borrow your drum kit - Let us play one more tune-Let us crash on your couch", frasi emblematiche che caratterizzavano le jam session nei club degli allora quindicenni. La band è composta dai chitarristi Eric Krasno (Soulive) e Adam Smirnoff (TheSquad), i sassofonisti Sam Kininger (anch'egli ex Soulive) e Ryan Zoidis (Rustic Overtones), Adam Deitch straordinario batterista di John Scofield in Uberjam, Up All Night e The Bump (oltre che dei Fire Department) Erick Coomes al basso, e il  tastierista dei Kudu Jeff Bhasker. A ciò si aggiungano le incursioni dello stesso John Scofield , dell'organista dei Soulive Neal EvansFred"JB's "Wesley e la vocalist Tonni Smith. Il risultato è un gran bel disco, con inediti molto validi e una "Hang up your hangups" di Herbie Hancock che sembra scritta apposta per questa formazione. Chissà che spettacolo vederli dal vivo...

    # *Keith Jarrett, evidentemente, non compra i dischi degli altri.#

    December 31

    Buoni propositi

    Prima della fine dell'anno 2005 mi ero ripromesso di postare un intervento rispettivamente:
     
    - Sui migliori album natalizi, che non manco mai di portare in macchina il giorno di ferragosto (è una mia tradizione personale) come  Thom Rotella - "Spirit of the Carols", Tuck Andress "Hymns,Carols and Songs About Snow", il bellissimo "WB Jazz Christmas" nel quale brilla una versione di Silent Night piano ed organo di BradMehldau e Larry Goldings , l'ultima "fatica" (?) di Diana Krall "Christmas Songs" (chi te li scrive i titoli?) che non è proprio male, ma purtroppo non ci è dato sapere quando smetterà i panni di LoredanaLecciso per impegnarsi seriamente in un'album di spessore come "Love Scenes", e infine uno dei miei preferiti Whitney Houston "One Wish:The Holiday Album", che mi hanno fregato assieme all'autoradio la notte di natale di due anni fa, e che resterà suo malgrado legato per sempre a questo spiacevole episodio;
     
    - Sull' esame di abilitazione e la novità di quest'anno: musica bossa-lounge diffusa dall' impianto audio che Last Quarter Moonserviva per dettare le tracce. Il tecnico del service, infatti, ha avuto la geniale idea di allietare l'attesa dei candidati con una raffinata selezione (trattavasi delle compilation de L'Espresso: " Cool&Jazzy" e "Blooming Days") che comprendeva: Chiara Civello, Gal Costa, CharlieHunter w/NorahJones, Chris Botti, Coralie Clement "and many others" come si dice in questi casi..
     
    - Su cosa accomuna (a parte la nazionalità svedese) musicisti come il trombonista  Nils Landgren e la sua Funk Unit, il pianista Esbjorn Svensson e gli Abba (che a 25 anni di distanza si rivelano ancora attualissimi, visto che il pezzo di Madonna "HungUp" è costruito quasi esclusivamente sul campionamento dell'intro di "Gimme Gimme Gimme (A Man After Midnight)" )
     
    - Sul nuovo album di Brad Mehldau "Day is Done", la cui session in studio mi fa ricredere su quello che avevo affermato quest'estate, e cioè che avrei visto con più favore Jeff Ballard come membro definitivo della Elastic Band di Joshua Redman e Brian Blade nel trio di Mehldau;
     
    - Su "Dwele" che non  fa pesare l' eterna attesa per il nuovo lavoro di  D'Angelo, la cui attuale occupazione sembra essere principalmente quella di andare in giro a farsi arrestare per risse e altre amenità e schiantarsi sui muretti con il suo Hummer da  per vedere quale (dei 3) si rompe prima..;
      
    - Sul GOSPEL e su tutti i link che ho accumulato nel corso degli anni.
    Lo sforzo di qualcuno che per evitare un incidente diplomatico non mi ha avvisato del tradizionale concerto del coro americano a Trani, è stato in ogni caso vanificato qualche giorno dopo: risultato->ho gratuitamente perso il concerto; 
     
    - Sui riscoperti Morcheeba e dei loro poteri taumaturgici nel pre-esame;
     
    - Sul concerto ad Andria di Hiram Bullock chitarrista che ho sempre stimato per il fraseggio, la ritmica e il suono meraviglioso. Partner e babysitter di JacoPastorius negli ultimi anni (presente su alcuni dei famosi bootleg della BigWorld "Live in New York 1-7") Bullock è stato un grandissimo sideman per David Sanborn, James Taylor, Brecker Brothers, Sting ( suo l'assolo di Little Wing  su Nothing Like The Sun) Chaka Kahn, Miles Davis, e per anni è stato il chitarrista della band di Marcus Miller nel pre-DeanBrown.
    Il concerto di un sideman è bello quando ha la possibilità di esprimersi come interprete di grandi brani, elemento che non è mancato, ma che soccombeva davanti alla pretesa di proporre un repertorio di brani propri, rivelandone i limiti artistici. Valeva sicuramente la pena di stare ad un metro da un pezzettino di storia, di sentirlo improvvisare e di stringergli la mano, ma la prossima volta mi piacerebbe avere la possibilità di apprezzarlo in un contesto diverso.
     
    Avrei voluto fare un intervento su ognuno di questi argomenti, ma alcuni  impegni (veri o presunti tali) e soprattutto la mia proverbiale pigrizia, non mi hanno permesso di andare oltre questo post riassuntivo di fine anno.A chi ha avuto la pazienza di leggerlo tutto (see...), prometto di approfondire almeno il 50% degli argomenti entro la fine del 2006...